Altra amara beffa per la Meta Catania Bricocity: i rossazzurri dominano nonostante le assenze. Giallo e dubbi sul terzo gol taglia gambe della Sandro Abate.

Perdere così fa male. Male perché la terza rete della Sandro Abate lascia dubbi e tanta recriminazione. Una Meta Catania Bricocity che ha provato a fare il massimo, provando e cercando la ricerca della felicità. Felicità che vuol dire vittoria, ma purtroppo le assenze pesanti come Bocao, squalificato, Tornatore non al meglio ancora in panca e un Alonso alle prese con piccoli fastidi  muscolari non permettono ad di avere tutti i pistoni per un motore perfetto. Nonostante questo la formazione di Tarantino ha dato tutto, lottato, schierando anche una formazione tutta siciliana e terminando con orgoglio e subendo un terzo gol taglia gambe ancora inspiegabile per la decisione arbitrale.

Il primo squillo e la prima vera palla gol era proprio della Meta Catania Bricocity, con il suo dieci Kiki Vaporaki che impegnava l’estremo difensore di Avellino. Pressione etnea che impensieriva ancora due volte il portiere della Sandro Abate con il solito capitano Musumeci vicino al gol su due situazioni di palla inattiva. Match vivo, grazie anche alla reazione della Sandro Abate che coglieva prima il palo con Nicolodi e qualche secondo più tardi con Gui esaltava i riflessi di Dovara. Gara frizzante e con Corallo vicino al vantaggio etneo ma ancora una volta il portiere Parisi riusciva a respingere in angolo. Al minuto quindici il gol pazzesco del capitano della Meta Catania Bricocity: scatto bruciante in perpendicolare, sterzata a trovare la luce per il tiro di sinistro che incrociava sotto il set della porta della Sandro Abate per il primo vantaggio della gara.

Nella ripresa Sandro Abate che non sembrava poter impensierire una Meta Catania dominante, ma nonostante questo dal nulla riusciva a trovare il pareggio. Etnei che non si scomponevano e anzi ritornavano a fare la gara, ma devono recriminare per le occasioni buttate via di Corallo e Podda. Dal possibile vantaggio rossazzurro, a due dalla fine la stoccata improvvisa di Pola per il clamoroso 2-1 della Sandro Abate. La Meta Catania Bricocity non aveva nemmeno la possibilità di riorganizzare la reazione che l’episodio della terza rete con battuta improvvisa di una punizione, con relativi dubbi, ed una retroguardia etnea completamente immobile con Pola che timbrava il terzo gol. A nulla serviva la reazione, nervosismo altissimo e Vaporaki vicino alla rete. Sirena amara, troppo amara, ma prima o poi il vento deve cambiare e ricambiare prestazioni, cuore e sacrificio messe in campo dalla questa Meta Catania Bricocity purtroppo ancora senza vittoria.

Di seguito il tabellino della gara:

SANDRO ABATE-META CATANIA 3-1 (0-1 p.t.)
SANDRO ABATE: Parisi, Abate, Nicolodi, Pola, Avellino, Petrillo, Santoro, Ugherani, Gui, Alex, Vitiello, Berthod. All. Basile

META CATANIA: Dovara, Podda, Pulvirenti, Vaporaki, Musumeci, Messina, Silvestri, Lutin, Corallo, Licandri, Coco, Tornatore. All. Tarantino

MARCATORI: 14′ p.t. Musumeci (M), 9′ s.t. Ugherani (SA), 18′ Pola (SA), 19′ Pola (SA)

AMMONITI: Avellino (SA), Pola (SA), Alex (SA), Pulvirenti (M)

ARBITRI: Chiara Perona (Biella), Luca Serfilippi (Pesaro) CRONO: Ugo Ciccarelli (Napoli)

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